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Fondocorsa. Mille Miglia 1954. L'oro nero di Alberto Ascari.

Prefazione di Diego Abatantuono.
Editore: Rizzoli
€12,00
Escluso spese di spedizione.

Brescia 1954, arrivo della ventunesima Mille Miglia. In lontananza c'è un'auto rossa, inconfondibile, in testa. È la Lancia D24 di Alberto Ascari, il pilota più celebre e amato, campione del mondo per due volte consecutive di Formula 1. Ascari torna ad affrontare la "Grande Corsa" dopo aver lasciato la Scuderia Ferrari, per lui una vera e propria seconda famiglia.

Una gara incredibile questa Mille Miglia, che però Alberto non ama, segnata sin dalla vigilia da un numero sbalorditivo di contrattempi. Si trova al comando quando un banale guasto lo lascia senza acceleratore poco prima di Firenze. Ma non si arrende. Con la complicità di un giovane meccanico riprende la strada. E quando alla fine trionfa, la sua sarà una vittoria inattesa, dedicata all'appena scomparso Tazio Nuvolari, e leggendaria perché fisserà il record di velocità nell'ultimo tratto.

La voce inconfondibile di Giorgio Terruzzi ci restituisce tutte le emozioni e l'adrenalina di quest'avventura romantica e memorabile come il suo protagonista, un pilota che ha fatto la storia dell'automobilismo sportivo. Il preludio ad un finale di partita tragico e misterioso segnato da un destino curiosamente simile a quello del padre, Antonio. Una storia di coraggio e superstizione, esaltata dall'inedita prefazione di Diego Abatantuono.

Specifiche di prodotto
Autore Terruzzi Giorgio
Anno di Pubblicazione 2022
Testo Italiano
Tipo Copertina Brossura
Numero Pagine 188
Formato cm. 14x21
ISBN 9788817162760
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MOTO SERTUM

La Sertum è stata una delle case motociclistiche italiane più dinamiche e importanti, la cui vicenda iniziò a Milano nel 1922. All’epoca, Fausto Alberti decise di affiancare alla produzione meccanica di precisione, cui si dedicava da tempo, quella più ardita di progettazione e costruzione di moto. Già nel corso degli anni Trenta, la notorietà della Sertum si accrebbe rapidamente, grazie ai modelli “Batua”, 175 “Utilitaria” e 250 oltre che per la produzione di motocarri e veicoli a tre ruote. Anche in ambito sportivo la fama della Sertum non tardò ad affermarsi, in particolare nelle competizioni di regolarità. Prima di chiudere i battenti già nel 1952, la Sertum fece ancora in tempo a proporre nel 1950 l’innovativa motoleggera 125, mai entrata in produzione. A raccontare questa breve quanto intensa storia, attraverso un’attenta ricostruzione dei fatti e una sistematica catalogazione dei vari modelli, supportata da rare immagini d’epoca, è la prestigiosa firma di Mario Colombo che, messa per una volta da parte l’amata Guzzi, affronta con pari passione anche quest’affascinante tema, non tralasciando utili consigli per il restauro.
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